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Bianchi, Vini

Savuto DOC Bianco

Il vino prende il nome dal fiume Savuto, che attraversa la provincia di Cosenza, da Nocera Terinese a Contrada Campodorato.

La produzione è molto limitata, circoscritta attorno ai comuni di Rogliano, Marzi e Scigliano, con altitudini che arrivano a 700 metri s.l.m.

L’allevamento della vite è il caratteristico alberello, sistema antico che risale al III sec. a. C. e a spalliera, con densità di impianto di circa 2500-4000 ceppi/ettaro e una resa di circa 1-2chilogrammi/ceppo.

Il Savuto, chiamato Sanutum dai Romani, era un vino molto apprezzato da Plinio il Vecchio il quale non manca di lodarlo nei suoi scritti.

Nel bicchiere si presenta limpido, di colore giallo paglierino.  Al naso si possono sentire piacevoli profumi di pera e pesca bianca talvolta arrichiti da note floreali. Si distingue per la buona acidità e media sapidità, equilibrio e struttura.

E’ un buon compagno per la cucina di mare locale, sopratutto pesci grassi con preparazioni un po’ più strutturate come gli Involtini di Pesce Spada

 

Franzino – Vineria Itinerante

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